IL CORTO “LUCE NATURALE” VINCE IL PREMIO AIOM “ONCOLOGIA E CINEMA”
La pellicola è diretta da Riccardo Calamandrei. Al secondo posto “Ho preso un granchio” e terzi a pari merito “Silenzi Divisi” e “Qui, Ora”

Il cortometraggio “Luce naturale” ha vinto la decima edizione del premio “Oncologia e Cinema”, promosso da AIOM insieme a Fondazione AIOM. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri pomeriggio in sede congressuale. Il cortometraggio è diretto da Riccardo Calamandrei, ha come protagonista Tamara Balducci e la sceneggiatura è stata curata da Francesco Bentini. Si tratta di un progetto della SIMM (Società italiana di leadership e management in medicina) e vuole essere uno strumento di divulgazione sanitaria e sociale. Attraverso la forza della testimonianza diretta, promuove una comprensione più profonda e rispettosa dell'esperienza oncologica in tutti i contesti di vita. Racconta la storia di Paola, un’insegnante di fotografia di 45 anni che riceve una diagnosi di tumore metastatico. Gli attimi, i giorni e le settimane successive alla notizia saranno gli scenari in cui la sua vita, anziché volgere al crepuscolo senza scampo, acquisirà una luce diversa.

Al secondo posto della classifica, “Ho preso un granchio” che è stato girato all'interno dell'ambulatorio di oncologia pediatrica. La pellicola vede la partecipazione straordinaria del trio comico Aldo Giovanni e Giacomo. Il progetto è nato nel contesto della Pediatria Oncologica di Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove dal 2011 è attivo il Progetto Giovani. E’ un modello di cura multidisciplinare dedicato ai pazienti adolescenti e giovani adulti con l'obiettivo di creare un nuovo approccio di organizzazione medica e di cultura specifica, con la sfida di occuparsi non solo della malattia, ma anche della vita dei ragazzi. Il film intende dare voce ai pazienti stessi e permette di raccontare al resto della popolazione cosa significa avere il cancro durante l’adolescenza. La regia, la sceneggiatura e le interpretazioni sono state affidate a “I ragazzi del Progetto Giovani” (che hanno avuto il supporto di Davide Stecconi e Tobia Passigato).

Sul gradino più basso del podio si classificano a pari merito “Silenzi Divisi” e “Qui, Ora”. Il primo nasce da un’idea di Fabio Puglisi ed è un cortometraggio che esplora le fragilità comunicative che emergono nel contesto della malattia oncologica, con particolare attenzione al ruolo del partner e dei familiari. La regia è stata affidata a Marco Fabbro ed è stato scritto da Enrico Maso, Chiara Pasqualini, Sandro Pivotti e Fabiano Fantini. “Qui, Ora” racconta la storia di una giovane donna travolta da una diagnosi che sconvolge la sua vita, un percorso che diventa simbolo delle esperienze di molte persone. E’ stato diretto da Gioele Coccia, che ha anche curato scenografia, direzione e sceneggiatura.

La classifica scaturisce dai giudizi e dalle medie dei voti espressi dai 16 membri della giuria che hanno valutato i nove corti in concorso. Anche quest’anno le pellicole sono state giudicate da un team composto da registi, attori, clinici, infermieri, giornalisti, psicologi, advocates e pazienti. “La sessione dedicata a ‘Oncologia e Cinema’ è un appuntamento fisso della nostra giornata pre-congressuale - affermano Francesco Perrone (Presidente AIOM) e Saverio Cinieri (Presidente Fondazione AIOM) -. Il mezzo cinematografico possiede un potenziale comunicativo grandissimo. Ogni messaggio viene percepito più facilmente ed avvertito come ‘reale’ se trasmesso insieme a fotogrammi e suoni, piuttosto che solo attraverso un testo scritto o un’immagine slegata da un contesto. Ringraziamo tutti i partecipanti al concorso per le bellissime pellicole prodotte”.


