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Primo annuncio

 XXII Congresso AIOM

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Gentili Soci,

dall’inizio del millennio, la ricerca scientifica ha consentito di modificare in maniera sostanziale il trattamento della maggior parte dei tipi di tumore.
Le acquisizioni in termini di biologia molecolare e di conoscenza del meccanismo di funzionamento del sistema immunitario hanno consentito lo sviluppo di farmaci a bersaglio molecolare o di anticorpi in grado di scatenare la risposta immunitaria. La capacità dell’ingegneria genetica di armare i linfociti contro particolari bersagli rappresenta una ulteriore possibilità di sviluppo di nuovi trattamenti.
Al tempo stesso, è migliorata la capacità di selezionare i pazienti sulla base delle loro caratteristiche, non più solo su base clinica, ma, soprattutto, sulla caratterizzazione biologica delle loro cellule, anche se la strada da compiere su quest’ultimo fronte, in molti casi, è ancora lunga.
Questi nuovi sviluppi consentono oggi di applicare in alcuni casi, auspicandone un impiego ancora maggiore nel prossimo futuro, trattamenti non più mirati sulla base dell’istologia bensì sulla presenza dell’alterazione molecolare responsabile della comparsa della malattia, con un cambio di prospettiva rilevante.
I rapidi progressi in ambito di ricerca devono, sempre più rapidamente, essere portati al letto del malato, perché si possano migliorare ulteriormente i risultati clinici, che già oggi appaiono mediamente migliori rispetto a quanto si otteneva nel secolo scorso.
Accanto a questo, occorre però creare un sistema che consenta l’accesso ai trattamenti innovativi a tutti i pazienti che se ne potrebbero giovare. L’accessibilità ai farmaci diventa quindi un pilastro fondamentale per la sfida dell’oncologia dei prossimi anni.
Tutto ciò ha però dei costi, che sono sempre più rilevanti e che rischiano concretamente di rendere insostenibile il sistema.
Appare quindi indispensabile attuare modalità di governo del sistema che, basandosi su una organizzazione ottimale, possano consentire di ottenere il massimo dalle risorse disponibili.
La gestione multidisciplinare e la diffusione delle reti oncologiche, fino ad una “rete delle reti” per le patologie più rare, può ottimizzare percorsi e risultati e attraverso tale strada, che comprende la riduzione degli accertamenti e dei trattamenti inutili, la battaglia contro la medicina difensiva, l’integrazione con percorsi di prevenzione e di gestione della fase terminale di malattia, la possibilità che il sistema sanitario mantenga il suo ruolo universalistico garantendo l’accesso di tutti i pazienti ai trattamenti migliori.
Il XXII Congresso AIOM 2020 avrà come temi questi 3 pilastri su cui si deve fondare l’Oncologia medica per attuare il suo ruolo istituzionale, garantire ai pazienti la miglior terapia disponibile e mantenere la copertura universale del sistema sanitario governando tutto l’universo della problematica cancro:

Ricerca, per acquisire conoscenze e sviluppare trattamenti migliori;
Accessibilità, per consentire a tutti i pazienti di poterne usufruire, indipendentemente dalla loro collocazione sul territorio nazionale e dal loro censo;
Organizzazione, per razionalizzare i percorsi e ottimizzare il rapporto tra costi e benefici della gestione del problema cancro.

Giordano Beretta
Presidente AIOM 2019-2021