LETTERA DEL PRESIDENTE

con grande piacere Vi invito a partecipare al XXVIII Congresso Nazionale AIOM, che si terrà a Roma dal 13 al 15 novembre 2026.
Oggi la comunità oncologica si trova davanti a uno scenario in continua evoluzione per la maggior parte dei tumori, grazie ai progressi garantiti dalla ricerca e all'innovazione che, dagli schermi dei congressi e dalle pagine delle riviste scientifiche, arriva poi ai nostri ambulatori. L'innovazione trova però la sua piena realizzazione solo se tutti i cittadini italiani possono beneficiarne alla stessa maniera, indipendentemente da dove vivono e da dove sono curati.
La scelta del claim "Innovazione Equa" per il Congresso 2026 intende sottolineare esplicitamente questo aspetto, anche nei confronti delle Istituzioni che saranno invitate a partecipare. La vera innovazione deve necessariamente essere equa, riducendo le disparità esistenti ed evitando la comparsa di nuove: questo è uno degli obiettivi principali della missione di AIOM e, come tale, rappresenterà anche un filo conduttore del Congresso Nazionale 2026, nelle sessioni istituzionali e in tutto il programma scientifico. Questo concetto trova espressione visiva in una montagna, simbolo di un percorso in salita che evidenzia l'impegno, la collaborazione e la determinazione necessari per raggiungere un traguardo e un obiettivo condivisi. L'aumento della complessità della fase diagnostica, la dimostrazione di efficacia di trattamenti combinati nella malattia avanzata e negli stadi precoci rendono indispensabile la collaborazione tra specialisti diversi. Questo deve declinarsi nella pratica quotidiana, attraverso gli incontri multidisciplinari ormai parte integrante dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, ma deve anche valorizzare le opportunità di collaborazione tra associazioni scientifiche, per un costante confronto e per uniformare "verso l'alto" le pratiche, anche in quegli aspetti in cui l'evidenza è meno solida. Le sessioni speciali del Congresso Nazionale 2026 saranno sicuramente un momento significativo di dialogo e confronto con altre associazioni scientifiche.
Agli inizi di questo millennio abbiamo salutato l'arrivo dei farmaci a bersaglio molecolare come potenziali "proiettili magici". Un quarto di secolo dopo, molti farmaci dal meccanismo d'azione innovativo sono parte integrante del trattamento standard di numerose neoplasie, ma abbiamo imparato che la tossicità di questi trattamenti può essere molto impegnativa e diversa rispetto agli eventi avversi attesi con la chemioterapia. Questo è importante nella comunicazione con i pazienti e impone la collaborazione con altri specialisti, nonché una curva di apprendimento e un aumento delle competenze degli oncologi. Nella discussione critica delle nuove evidenze scientifiche sempre più spazio sta giustamente guadagnando il tema delle tossicità, della loro gestione ottimale e del peso della qualità di vita dei pazienti per la definizione del valore dei trattamenti. Sarà questo - ne sono sicuro - il filo conduttore anche delle sessioni educazionali e degli incontri con l'esperto.
L'oncologia moderna è chiamata a confrontarsi con le opportunità e le sfide dell'innovazione tecnologica, della comunicazione digitale e dell'intelligenza artificiale. Questi cambiamenti riguardano vari ambiti del nostro lavoro: la prevenzione, la diagnosi, le decisioni terapeutiche, l'attività clinica e la comunicazione tra operatori sanitari e pazienti. La comunità oncologica si aspetta uno spazio sempre più ampio per la discussione di questi temi e l'appuntamento del 2026 proverà a rispondere a tali aspettative.
Di tutto questo e di molto altro potremo discutere a Roma, nel corso del XXVIII Congresso Nazionale di AIOM, la casa comune dell'oncologia.
Vi aspetto numerosi!



