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MASSIMO DI MAIO DA OGGI ALLA GUIDA DI AIOM

Sabato sera in Auditorium il rinnovo delle cariche direttive. Rossana Berardi è il Presidente eletto, Nicola Silvestris Segretario, Nicla La Verde Tesoriere e Francesco Perrone Presidente di Fondazione AIOM

“In Italia vivono 3,7 milioni di cittadini dopo la diagnosi di tumore. Quindici anni fa, nel 2010, erano 2,6 milioni. L’Oncologia italiana continua a far registrare importanti progressi, con migliaia di vite salvate, oltre 268mila fra il 2007 e il 2019. Il cancro è sempre più una malattia curabile e molti pazienti possono tornare a una vita ‘come prima’. L’oncologia italiana è orgogliosa dei risultati dell’innovazione, che permette a molti pazienti di guarire o di cronicizzare il cancro. Però non sempre questi progressi vengono tradotti nella pratica clinica in maniera uniforme su tutto il territorio. Per questo è fondamentale il confronto con le Istituzioni. AIOM deve essere attenta non solo all’aggiornamento scientifico, ma anche a rendere concreta la disponibilità dell’innovazione nella pratica clinica. La scelta del claim ‘Innovazione Equa’ per il Congresso Nazionale AIOM 2026 intende proprio sottolineare che l’innovazione trova la sua piena realizzazione solo se vengono eliminate o ridotte le disparità ancora esistenti”.

Così ha esordito, sabato sera in Auditorium, il Presidente Massimo Di Maio durante l’assemblea dei soci, che ha visto il rinnovo delle cariche direttive di AIOM. Massimo Di Maio avrà al suo fianco Rossana Berardi come Presidente Eletto, Nicola Silvestris come Segretario Nazionale e Nicla La Verde nelle vesti di Tesoriere.

Il Direttivo Nazionale 2025/2027 è composto da: Antonella Brunello, Chiara Cremolini, Carmen Criscitiello, Alessandra Fabi, Luigi Formisano, Lorena Incorvaia, Marcello Tiseo, Dario Trapani. Francesco Perrone è il nuovo Presidente di Fondazione AIOM.

“Nel corso del mio mandato come Presidente, verrà mantenuto il format delle Conferenze Nazionali AIOM, perché consentono di approfondire temi importanti - ha spiegato Massimo Di Maio -. Questi eventi non si limitano alla formazione educazionale, ma sono lo step di un percorso che ha una visione di lungo periodo e che porta anche al confronto con le Istituzioni. Infatti uno dei temi che saranno affrontati nelle Conferenze Nazionali è l’accesso precoce ai farmaci, per cui AIOM può farsi promotrice di modelli innovativi. L’Italia consente l’accesso a un maggior numero di farmaci anticancro innovativi rispetto alla media europea, però i pazienti oncologici del nostro Paese devono aspettare ancora più di un anno. I tempi di latenza si sono ridotti: superavano, infatti, i 24 mesi un decennio fa. Ma sono ancora troppo lunghi”. “Un altro tema centrale è quello del follow up e della survivorship care – ha sottolineato il Presidente AIOM -. L’oncologia deve guardare non solo alla diagnosi e alla terapia, ma anche al numero in costante crescita di cittadini che si lasciano alle spalle il percorso di trattamento attivo. Sono sempre più numerose le evidenze su come garantire la gestione ottimale della qualità di vita di queste persone. Su questi aspetti è necessario lavorare in sinergia con le associazioni di pazienti e con altre società scientifiche. L’aumento della complessità della fase diagnostica e la dimostrazione di efficacia di trattamenti combinati nella malattia avanzata e negli stadi precoci rendono indispensabile la collaborazione tra specialisti diversi. Questo deve declinarsi nella pratica clinica quotidiana, attraverso gli incontri multidisciplinari ormai parte integrante dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali, ma deve anche valorizzare la collaborazione fra società scientifiche, per un confronto costante e per uniformare verso l’alto le pratiche, anche in quegli aspetti in cui l’evidenza è meno solida”.

“Inoltre, saranno potenziati i già ottimi rapporti con ESMO – ha detto Di Maio -. L’Italia è seconda al mondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di membri della Società Europea di Oncologia Medica. Nel prossimo Congresso Nazionale puntiamo a organizzare una sessione congiunta AIOM-ESMO e includeremo il punto di vista di ASCO ed ESMO anche in altri appuntamenti della nostra società scientifica, ad esempio sul follow up e su early access. Nella discussione critica delle nuove evidenze scientifiche sta guadagnando sempre più spazio il tema delle tossicità, della loro gestione ottimale e del peso della qualità di vita dei pazienti per la definizione del valore dei trattamenti”.

“Ringrazio di cuore Francesco Perrone per il proficuo lavoro svolto - ha detto il Presidente Di Maio -. Nel prossimo biennio lavorerò nel segno della continuità e cercherò di implementare quanto realizzato finora, soprattutto partendo da tutte le iniziative formative rivolte ai giovani oncologi. Più della metà dei soci AIOM è under 40. Il nuovo Direttivo Nazionale deve lavorare per loro. In questo senso, è importante anche poter riproporre i corsi sulla metodologia, come AIOM-ASCO, che si svolgerà a marzo 2026 e certamente anche nel 2027. Le iniziative educazionali sono rivolte principalmente ai giovani. È essenziale offrire sempre più spazio alle loro iniziative. Non va fatto solo aggiornamento scientifico sulle evidenze registrative e sulla capacità di leggere criticamente uno studio clinico, ma va promosso il dibattito anche sulla tollerabilità dei trattamenti, sui dati real world e sulla gestione medica e infermieristica”.

“I lavori scientifici italiani in ambito oncologico pubblicati su riviste mediche internazionali sono oggetto di migliaia di citazioni da parte di altri autori – ha spiegato Di Maio -. Nel nostro Paese, nonostante il Regolamento europeo, l’iter di approvazione delle sperimentazioni cliniche risulta più lungo e difficoltoso rispetto alla media continentale, soprattutto a causa delle procedure amministrative, che in troppi casi comportano mesi di attesa prima di attivare i centri italiani. Le possibili cause della riduzione del numero di studi clinici condotti in Italia vanno trovate, ad esempio, nella carenza di figure professionali dedicate come study coordinator e infermieri di ricerca, nei ritardi nell’approvazione da parte dei Comitati etici e nella firma del contratto a livello delle Direzioni aziendali. Negli ultimi anni le sperimentazioni cliniche hanno effettuato una vera e propria migrazione verso Paesi a più alta attrattività, che sono riusciti ad investire sempre di più in ricerca e sviluppo. È importante rilanciare la ricerca, a partire da quella accademica”.

“AIOM continua a essere la società scientifica con il maggior numero di Linee Guida presenti nel SNLG – ha affermato Di Maio -. L’efficienza dell’aggiornamento delle Linee Guida è importante, così come è fondamentale la tempestività di aggiornamento dei protocolli diagnostici e terapeutici nella pratica clinica. Per questo, stiamo lavorando con il Ministero della Salute per sistematizzare il coinvolgimento di AIOM come proponente dell’aggiornamento dei LEA. La nostra società scientifica può mettere a disposizione le competenze dei panel delle Linee Guida, perché si facciano promotori delle richieste di aggiornamento dei LEA, che potrà così procedere in parallelo con il rinnovo delle Linee Guida”. “AIOM, inoltre, continuerà a impegnarsi in campagne di sensibilizzazione dei cittadini sugli stili di vita sani e sull’adesione agli screening – ha concluso il Presidente Di Maio -. Investire in prevenzione significa garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tutti gli operatori sanitari hanno un dovere importante da questo punto di vista”.