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AL VIA IL CONGRESSO NURSING IN ONCOLOGIA

Prende il via domenica il Congresso di Nursing in Oncologia e per due giorni la Sala Bramante ospiterà ben dieci diverse sessioni. L’evento gode del patrocinio della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), dell’Associazione Italiana Infermieri di Area Oncologia (AIIAO), dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Roma, dell’Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica (ANIARTI), del Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo (GITMO) e dell’Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (ANIPIO).

Alle 9 di domenica inizieranno i lavori e durante la cerimonia d’apertura sono previsti diversi interventi. Il primo a prendere la parola sarà il presidente AIOM Saverio Cinieri che sottolineerà l’impegno della società scientifica per favorire una migliore cooperazione e collaborazione tra infermieri e oncologi. A seguire sono previsti gli interventi di Giordano Beretta (Presidente Fondazione Aiom), Cosimo Cicia, (Vicepresidente FNOPI e Presidente OPI Salerno), Giulia Villa (Vicepresidente AIIAO) e Stefano Botti, (Responsabile attività infermieristiche GITMO). Parteciperanno e porteranno un saluto anche due rappresentanti di ANIARTI e ANIPIO. Infine prenderà la parola Giovanni Micallo (Coordinatore WGN) che illustrerà i principali temi che saranno affrontati nei due giorni congressuali.

La prima sessione è dedicata supporto nutrizionale nel paziente oncologico, un aspetto sempre più rilevante dell’assistenza e che vede proprio gli infermieri in prima nell’aiutare malati e caregiver. Faranno seguito due altre sessioni dal titolo: “Gli esiti sensibili alle cure infermieristiche in ambito oncologico” e “Il paziente con urgenze oncologiche: cause, correlazioni, gestione”. La IV sessione è dedicata ad un altro annoso problema legato alle malattie oncologiche: la tossicità finanziaria. Anche in questo caso in due relazioni si affronterà la questione dal punto di vista degli infermieri. Successivamente il coordinatore WGN Giovanni Micallo modererà la sessione scientifica “Riorganizzazione dei modelli di cura e nuove opportunità terapeutiche: il ruolo dell’infermiere”. La prima sessione pomeridiana avrà invece al centro il diritto all’oblio e la campagna nazionale “Io non sono il mio tumore”. L’iniziativa è stata lanciata da Fondazione AIOM nello scorso gennaio. Il primo giorno di lavori congressuali si chiuderà con due sessioni. La prima sarà dedicata al ruolo della genetica in oncologia mentre la seconda alla nuova oncologia genere specifica.

Lunedì i lavori si apriranno con le consuete presentazioni orali e premiazioni. La sessione successiva avrà al centro il tema delle aggressioni e violenze che vede spesso vittime anche gli infermieri dei reparti di oncologia. Secondo la FNOPI le aggressioni (fisiche e/o verbali) sul posto di lavoro colpiscono in media in un anno un terzo degli infermieri. I casi complessivi ogni anno ammontano a circa 130mila ma esiste un ‘sommerso’ non denunciato. La decima, e ultima sessione, affronterà la complessità comunicativa con i pazienti e con i familiari e di come il professionista deve saper gestire questo aspetto dalla diagnosi fino al fine vita.

“Il dialogo diretto tra paziente e specialista è indispensabile - sottolinea Giovanni Micallo -. Diversi studi hanno dimostrato infatti che la comunicazione delle notizie e delle informazioni relative al trattamento, risponde ai bisogni essenziali del malato oncologico ed è proprio questa, la prima medicina. Il paziente deve essere messo al centro del processo di cura che dovrà affrontare, dialogare con il team multidisciplinare che si sta occupando della patologia e scegliere anche come curarsi. In questo processo un ruolo fondamentale è quello che può svolgere l’infermiere che spesso è il professionista che più frequentemente deve interagire con un malato”.