ServiziMenu principaleHome
Home > VIRTUAL EDITION 2021 > Newsletter congressuali > Quaderno del Congresso - 5 novembre > “SERVE UN “NEW DEAL” PER MIGLIORARE LA LOTTA AL CANCRO IN ITALIA”

“SERVE UN “NEW DEAL” PER MIGLIORARE LA LOTTA AL CANCRO IN ITALIA”

La proposta è stata lanciata durante un press briefing

Più impegno diretto per la prevenzione primaria e per far ripartire a regime gli screening, maggiore implementazione delle Reti Oncologiche Regionali anche per una più forte collaborazione ospedale-territorio per garantire l’adesione alle terapie per malattie che diventano finalmente croniche. Maggiori fondi per la ricerca, l’assistenza e l’aggiornamento tecnologico, ma soprattutto tempi più veloci per la disponibilità delle terapie innovative, una volta approvate in Europa. Queste le nuove priorità dell’AIOM per affrontare la sfida della lotta al cancro dopo l’emergenza Covid-19. È indispensabile un salto di qualità, un vero e proprio ‘New Deal’ in grado di valorizzare il lavoro quotidiano dei clinici a tutto vantaggio degli oltre tre milioni e seicentomila italiani che vivono con una diagnosi di tumore”. Il progetto è stato lanciato venerdì durante la prima conferenza stampa ufficiale dell’AIOM.

“Questo fine 2021 e tutto il ‘22 dovranno essere fortemente dedicati alla ripresa dopo il terribile biennio che abbiamo dovuto affrontare – ha spiegato il Presidente Nazionale Giordano Beretta -. Il Coronavirus ha imposto un radicale mutamento alla nostra agenda e un profondo ripensamento del lavoro dell’oncologia medica. In primo luogo, dobbiamo impegnarci per informare i cittadini della necessità di non fumare, di controllare il proprio peso, di combattere la sedentarietà, di limitare il consumo eccessivo di alcol. Oggi i dati su questi stili di vita errati sono diventati preoccupanti e dobbiamo invertire una allarmante tendenza. In secondo luogo, vanno recuperati due milioni e mezzo di screening persi che hanno già portato a diagnosi di tumori più avanzati. Per questi aspetti come AIOM lanceremo nelle prossime settimane due campagne specifiche rivolte a tutte le fasce d’età della popolazione. Ma dobbiamo concentrarci anche sui pazienti già colpiti da una neoplasia favorendo l’aderenza alle terapie e la ripresa degli esami diagnostici e di follow up. Va meglio utilizzata e regolamentata la telemedicina per la gestione del follow up a distanza, favorendo i pazienti e garantendo la continuità assistenziale. Anche la collaborazione con le associazioni di malati deve essere al più presto potenziata”.

Proprio per mantenere i contatti con pazienti e caregiver, attraverso nuove iniziative, la Società Scientifica ha deciso di ampliare la programmazione di AIOM TV (www.youtube.com/c/AIOMTv), l’emittente ufficiale degli oncologi italiani. Saranno prodotti video con interviste a diversi specialisti e verranno forniti consigli pratici su come affrontare la malattia. Istruttori sportivi e nutrizionisti spiegheranno quali attività fisiche possono essere svolte, durante e dopo le cure, e che alimentazione bisogna seguire. “Vogliamo riuscire a raggiungere anche da remoto i pazienti per fornire loro informazioni utili e certificate – ha sostenuto Saverio Cinieri, Presidente Eletto AIOM-. Per farlo è ormai indispensabile ricorrere a tutti gli strumenti digitali a nostra disposizione, tra cui i social media. Compito dell’oncologia medica deve essere aiutare i malati non solo nel momento in cui somministriamo i trattamenti ma anche nella vita quotidiana. La sopravvivenza da tumori sta aumentando e si aprono nuove esigenze alle quali la sanità e l’intero sistema Paese devono saper rispondere. Bisogna però evitare facili trionfalismi e sottolineare come il cancro sia un gruppo di malattie molto complesse e difficili da trattare. E ci attende un futuro difficile, una vera a propria “pandemia da cancro”. Secondo le ultime stime il numero di decessi, provocato dalle neoplasie, in tutta l’Unione Europea è destinato a crescere del 24% entro il 2035”.