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UPDATE SUI TUMORI TORACICI

Novità nella malattia precoce e hot topics nello stadio avanzato

Uno scenario di trattamento in continua evoluzione quello che è emerso sabato nella sessione educazionale sulle neoplasie toraciche tenutasi nella sala virtuale Ametista. E’ quanto ha riportato il consueto aggiornamento delle Linee Guida AIOM presentato quest’anno da Francesco Passiglia. Grossa attenzione agli sviluppi dell’immunoterapia e della target therapy nell’early non-small-cell lung cancer (NSCLC) è stata data nella sessione dedicata, moderata da Vincenzo Adamo e Federico Cappuzzo. I risultati dello studio ADAURA sono stati al centro della presentazione di Sara Pilotto a partire dal significativo vantaggio in disease-free survival (DFS) alla base dell’approvazione, da parte della FDA, di osimertinib come trattamento adiuvante dopo chirurgia radicale per NSCLC EGFR mutato. Paolo Bironzo ha commentato poi i dati interessanti in termini di risposta patologica e tollerabilità ottenuti nel setting neoadiuvante dagli anti PD-1/PD-L1 negli studi di fase 2 e nello studio di fase 3 Checkmate 816, e il beneficio in DFS conseguito da atezolizumab come trattamento adiuvante nel trial IMpower010. Va ridimensionandosi, invece, il ruolo della radioterapia post-operatoria (PORT) nei pazienti con malattia operata pN2 dopo la presentazione dei risultati del trial LungART, come illustrato nella relazione di Sara Ramella.

A Giuseppe Altavilla ed Editta Baldini è toccato, a seguire, il compito di moderare la sessione sul trattamento sistemico della malattia avanzata. Immunoterapia da sola vs trattamento di combinazione, iperprogressione, popolazioni speciali: sono le grandi questioni aperte attorno a cui ruota la revisione, proposta da Roberto Ferrara, delle evidenze sul trattamento del NSCLC non-oncogene addicted; mentre Chiara Bennati ha presentato una overview sui target consolidati nella pratica clinica (EGFR, ALK, ROS-1, BRAF) e quelli emergenti (KRAS, RET, MET, HER2, EGFR ins20, NTRK) che compongono il panorama del NSCLC oncogene addicted. Novità in vista, infine, anche nel trattamento del mesotelioma pleurico non resecabile: Maria Pagano ha discusso l’aggiornamento a tre anni, riportato al congresso ESMO di quest’anno, dei dati di sopravvivenza della combinazione nivolumab ipilimumab come trattamento di prima linea nello studio Checkmate 743.

Giuseppe Viscardi