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AL VIA IL CONGRESSO DI NURSING IN ONCOLOGIA

Tra sabato e domenica sei diverse sessioni sull’evoluzione e le novità relative alla professione infermieristica

Come ogni anno all’interno del Congresso AIOM si svolge anche il Congresso di Nursing in Oncologia. Sabato e domenica la Sala Aurora ospiterà ben sei diverse sessioni.  Alle 9 del primo giorno inizieranno i lavori e durante la cerimonia d’apertura sono previsti diversi interventi. Il primo a prendere la parola sarà il presidente AIOM Giordano Beretta proprio per sottolineare l’impegno della società scientifica per una maggiore integrazione e cooperazione tra infermieri e oncologi. “Il ruolo dell’infermiere sta diventando sempre più importante anche all’interno dei reparti di oncologia - sostiene il presidente -. AIOM ha da sempre puntato sulla valorizzazione di questa importante figura professionale. Ne è una chiara dimostrazione il fatto che da oltre due anni gli infermieri collaborano e partecipano alla stesura delle Linee Guida AIOM sulle principali neoplasie. Siamo poi profondamente convinti della assoluta necessità di una più stretta collaborazione e perciò da diversi anni dedichiamo particolare attenzione e spazio agli infermieri all’interno del nostro più importante appuntamento nazionale”. A seguire interverranno: Stefania Gori (Presidente Fondazione AIOM), Barbara Mangiacavalli (Presidente FNOPI) e Rita Reggiani (Coordinatrice del Working Group AIOM Infermieri).  A seguire si terrà la lettura magistrale di Silvia Scelsi dal titolo: “Introduzione alla nuova situazione assistenziale COVID‐19. Infermieristica delle Catastrofi”. La prima sessione è dedicata a come le emergenze sanitarie collegate alla pandemia sono state gestite all’interno di alcuni reparti di oncologia. Riporteranno le loro esperienze professionisti che lavorano nelle quattro Regioni più duramente colpite della prima ondata del Covid-19 (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte).  Sarà poi la volta della tavola rotonda “What’s next? Il cambio del contesto di cura, soluzioni, proposte, alleanze, modelli organizzativi per il futuro”. La seconda sessione verrà dedicata ai “non pazienti” e quindi all’’impatto che la pandemia può avere sulla salute psico-fisica degli operatori sanitari o di come bisogna comportarsi in caso sia un caregiver ad ammalarsi. La giornata di sabato terminerà con tre relazioni dedicate al nursing oncologico nell’era delle migrazioni.

Domenica, sempre nella Sala Aurora, il Congresso Infermieristico inizierà con una sessione sulla valutazione dei sintomi e delle tossicità e di quali sono gli strumenti a disposizione per gestire “a distanza” questi aspetti dell’assistenza. La penultima sessione verrà dedicata alle comunicazioni orali e alla premiazione dei migliori poster. Il complesso e delicato tema dell'informazione sanitaria sarà invece al centro della sesta sessione. “Questi due giorni sono un’importante occasione di incontro (seppur virtuale), di scambio reciproco e di aggiornamento - afferma Rita Reggiani -. Siamo convinti che, sempre più, sia necessario un rafforzamento dell’infermieristica nell’ambito delle cure oncologiche in modo da poter offrire un’assistenza sicura e di qualità alla persona colpita dal cancro. Questo 2020 è stato un anno molto difficile ma, nonostante tutto, abbiamo continuato ad impegnarci su più fronti e gradualmente abbiamo ottenuto importanti risultati. Di grande rilevanza è l'aver ottenuto lo scorso aprile, l'ammissione del Working Group AIOM Infermieri tre le società scientifiche membre dell'European Oncology Nursing Society (EONS), la più grande Società Scientifica di Infermieristica Oncologica a livello continentale. Siamo solo all'inizio ma si tratta di una grande opportunità e con grande orgoglio condivideremo la nostra esperienza e competenza con gli altri colleghi europei”.