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UPDATE SUI TUMORI GINECOLOGICI

Oggi pomeriggio la sessione educazionale sulle neoplasie femminili

Oggi pomeriggio si è tenuta la sessione educazionale dedicata ai tumori ginecologici che è stata moderata da Alice Bergamini e Vanda Salutari. Il focus dei vari relatori è stato perfettamente in linea e aderente ai temi del congresso. In primo luogo sono stati presentati i risultati più importanti dalla ricerca clinica e traslazionale. Si è poi affrontato il tema dell’accessibilità e dell’organizzazione per razionalizzare i percorsi e ottimizzare il rapporto tra costi e benefici nella gestione della patologia tumorale ginecologica.

Nella prima parte della sessione è stato fornito un dettagliato aggiornamento delle Linee Guida AIOM con tutte le importanti novità del 2020. Roberto Sabbatini si è occupato dei tumori ovarici e, a seguire, Claudia Marchetti dell’aggiornamento sulle Linee Guida delle neoplasie uterine. Sandro Pignata ha esposto una relazione sui centri di riferimento, reti e team multidisciplinari nei tumori ginecologici. L’intervento si è poi focalizzato sulla necessità di competenze integrate in gruppi interdisciplinari e sulla condivisione ed adozione di PDTA di patologia che garantiscano una completezza nella presa in carico della paziente. A seguire Antonella Savarese ha fatto il punto sulle neoplasie dell’endometrio e della cervice uterina parlando, tra novità e conferme, degli “hot topics” nel trattamento di queste due neoplasie.

La discussione si è poi spostata sulla terapia medica del carcinoma ovarico. Domenica Lorusso ha mostrato tutte le novità in prima linea che, sulla base dei risultati dei nuovi studi con gli inibitori di PARP, sta subendo e subirà nel prossimo futuro una importante rivoluzione. Tuttavia, come sottolineato da Domenica Lorusso, restano ancora delle “open questions” legate al modo in cui questi nuovi farmaci modificheranno l’algoritmo terapeutico e ai test da utilizzare nella pratica clinica per determinare lo status dell’HRD (Homologous recombination deficiency) divenuto, insieme alle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2, un importante biomarcatore nel tumore ovarico. Nella complessità del quadro, si è inserita la relazione di Nicoletta Colombo, che ha fatto il punto sulle opzioni di scelta dopo la prima linea e le possibili strategie di sequenza. Poiché il trattamento di prima linea, sulla base di quanto ampiamente mostrato nella precedente relazione, rappresenta uno scenario terapeutico in continua evoluzione, e la scelta in prima linea condiziona inevitabilmente la scelta terapeutica al momento della recidiva di malattia, tracciare un algoritmo terapeutico è davvero complesso. Ma la ricerca clinica oggi va già oltre gli inibitori di PARP. A parlare di “Next step” dopo i PARP-inibitori è stato Giorgio Valabrega, che ha focalizzato la sua presentazione sul ruolo dell’immunoterapia e delle nuove combinazioni attualmente in studio nel carcinoma ovarico, facendo chiarezza sugli aspetti particolarmente complessi dell’interazione tra sistema immunitario e cellule tumorali nel microambiente tumorale, e su come questo possa influire sulla risposta alla terapia.

Con uno sguardo al futuro si è conclusa quindi la sessione dei tumori ginecologici, certi che le novità in arrivo dalla ricerca clinica, insieme alle conoscenze sicuramente più approfondite sugli aspetti molecolari, genetici e immunitari delle neoplasie ginecologiche, arricchiranno di nuove strategie il panorama terapeutico attuale.

Lorena Incorvaia