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SESSIONE GIOVANI: METODOLOGIA E INTERPRETAZIONE DEGLI STUDI CLINICI

In Sala Minerva l’evento educazionale “L’oncologia dei Millennials”

Stamattina la Sala Minerva ha ospitato la Sessione Educazionale Giovani del XXII Congresso Nazionale AIOM 2020. L’evento, dal titolo “L’oncologia dei Millennials” si è articolato in due diverse sessioni. La prima, “Fare ricerca, come?”, è stata dedicata alla metodologia degli studi clinici. La seconda invece, “Interpretazione dei risultati”, ha avuto al centro l’interpretazione degli stessi.

La prima sessione, moderata da Emilio Bria e Carmen Criscitiello, si è aperta con la presentazione di Salvatore Corallo. Ha illustrato come si declinano le classiche fasi degli studi clinici nella ricerca no profit, con molti rilevanti esempi dalla ricerca no profit italiana degli ultimi anni. Ha fatto seguito l’intervento di Gennaro Daniele che è stato dedicato al “Fare ricerca nel 2020: quali disegni di studi?”. Sono stati illustrati quali sono gli obiettivi della ricerca clinica contemporanea e di come questi si traducano in alcune modifiche della metodologia degli studi clinici. In particolare, la presentazione, ha delineato le modalità d’integrazione dei biomarcatori nel disegno di studi clinici. Sono stati spiegati dettagliatamente i vantaggi e gli svantaggi della randomizzazione nei moderni studi clinici e dell’uso dei dati da real-world evidence. Dopo queste relazioni, la discussione si è dedicata principalmente alle possibili opportunità e rischi dell’applicazione di disegni adattativi agli studi clinici.

La sessione successiva, moderata da Matteo Lambertini e Federica Marmorino, ha avuto al centro l’interpretazione di studi clinici per fornire elementi per la corretta valutazione del valore degli stessi. La prima presentazione, di Daniele Rossini, è stata dedicata all’interpretazione delle curve di sopravvivenza globale. Ai partecipanti sono stati illustrati quali siano gli assunti delle curve di Kaplan-Meier e dei test statistici ad esse connessi e quali sono le caratteristiche da valutare nell’interpretazione delle stesse. A seguire, la relazione di Massimo Di Maio (segretario nazionale AIOM), che ha avuto come titolo “Quantità e qualità del beneficio nei trials clinici”. Sono stati delineati gli elementi degli studi clinici che possono permettere di valutare quale sia il loro reale valore in termini di benefici per i nostri pazienti.  La discussione si è poi articolata principalmente sui possibili caveat nell’interpretazione delle curve di sopravvivenza degli studi con nuovi approcci terapeutici (come, ad esempio, l’immunoterapia) e sui possibili rischi dell’analisi di sottogruppo.

Gaia Griguolo