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Home > VIRTUAL MEETING > Newsletter congressuali > Daily News Numero 3 – 1 novembre 2020 > IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE IN TEMPO DI COVID

IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE IN TEMPO DI COVID

Quale comunicazione è necessaria per fornire corrette informazioni ai pazienti oncologici in tempo di Covid? Questo l’obiettivo della sessione svoltasi ieri cui hanno partecipato il presidente Giordano Beretta e il presidente eletto Saverio Cinieri, il giornalista di Rainews 24 Gerardo D’Amico, Mauro Boldrini, Direttore della comunicazione AIOM. La sessione è stata moderata da Vera Martinella che ha sottolineato l’importanza di comunicare in modo corretto in un periodo in cui le fake news rischiano di diffondere messaggi fuorvianti scientificamente non credibili. Si assiste oggi ad una ridondanza di comunicazione sui diversi media, in particolare la televisione.

Gerardo D’Amico, dal canto suo, ha insistito sula necessità di avere fonti certificate. “Il lavoro quotidiano del giornalista, soprattutto in questo periodo – ha affermato – comporta la verifica di notizie che circolano e che vengono diffuse talvolta senza substrato scientifico. Negli ultimi mesi, ben 32 lavori pubblicati inizialmente su riviste scientifiche sono stati ritirati dopo un’attenta revisione”.  Un dato che deve far riflettere perché, mentre fino alla primavera uno studio diffuso da una rivista autorevole comportava la naturale pubblicazione sui giornali, oggi tutto è diventato più complesso. Ad aspetti squisitamente scientifici si sommano anche quelli emozionali per cui basta poco per diffondere il panico o, al contrario, per mandare messaggi troppo rassicuranti con le conseguenze a cui oggi assistiamo. C’è la necessità di definire in modo accurato i confini fra una corretta informazione e una troppo urlata. E’ indispensabile quindi che Società scientifiche serie ed autorevoli come AIOM si facciano garanti di diffusione di notizie certificate e che possano segnare anche un discrimine fra una comunicazione, seria, autorevole, importante e messaggi superficiali. Il presidente eletto Saverio Cinieri ha ricordato, a questo proposito,  l’impegno di AIOM in questi mesi fin dalla prima fase della pandemia per comunicare in modo corretto ai media e quindi ai cittadini e ovviamente ai pazienti e ai caregiver, la necessità di seguire per i malati oncologici percorsi sicuri all’interno degli ospedali, di proseguire le cure perché il cancro non conosce lock down e di riprendere gli screening da troppo tempo sospesi. Un impegno che ha portato settimana dopo settimana ad un rapporto importante e continuo con la stampa fino ad arrivare ad oggi con le raccomandazioni nuove sulla necessità di vaccinarsi contro l’influenza per tutti i pazienti e con l’avvio di una rinnovata sensibilizzazione verso l’assoluta necessità di continuare le cure e mantenere l’aderenza alla terapia. “Un lavoro complesso – ha sottolineato Mauro Boldrini – che richiede da parte della Società scientifica la necessità di coniugare la tempestività con il rigore scientifico e di fornire notizie corrette. Un lavoro che deve essere a 360 gradi, partendo dai social, ormai strumento indispensabile a cui si rivolgono i pazienti e i loro familiari, fino a quelli più tradizionali, quali i quotidiani, i settimanali, la radio e la televisione”.

In questo senso AIOM si pone come partner importante e, come è emerso anche da questo 22° Congresso Nazionale, diventa sempre più forte l’alleanza fra media, giornalisti scientifici e Società scientifica per promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza, della necessità di adesione agli screening, del rispetto dell’aderenza in piena pandemia.