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UPDATE SU TUMORI GASTROINTESTINALI (NON COLON-RETTO)

L’ultima giornata del XXII Congresso Nazionale AIOM 2020 si è conclusa con la Sessione Educazionale dei Tumori del tratto gastrointestinale (non colon-retto).

Questa sessione, moderata nella sua prima parte da Maria Di Bartolomeo e Ferdinando De Vita, è partita con un dettagliato aggiornamento delle linee guida AIOM dell’epatocarcinoma (Anna Elisabetta Brunetti), del pancreas (Oronzo Brunetti) e delle vie biliari (Francesco Pantano). Ad Enrico Vasile è successivamente spettato il compito di fare luce sul trattamento standard del tumore del pancreas non metastatico e non resecabile, sottolineando la necessità di una attenta stadiazione di malattia e di un approccio multidisciplinare per la corretta impostazione terapeutica. Solo migliorando questi strumenti, infatti, si può arrivare ad una adeguata selezione dei pazienti e alla scelta del miglior trattamento. Lorenzo Fornaro ha poi affrontato un altro tema di grande attualità ed interesse: l’instabilità dei microsatelliti nei pazienti con carcinoma gastro-esofageo operabile e pluritrattato, descrivendone in maniera approfondita il ruolo e i possibili aspetti prognostici e predittivi. La seconda parte della sessione, moderata da Lorenza Rimassa e Mario Scartozzi, si è incentrata invece sul trattamento dell’epatocarcinoma e del colangiocarcinoma. Bruno Daniele ha fornito una panoramica completa sul trattamento dell’epatocarcinoma, discutendo nel dettaglio sulle differenti linee di trattamento e sul ruolo dell’immunoterapia in associazione con i farmaci antiangiogenetici. A seguire Francesco Leone ha parlato dei nuovi target molecolari del colangiocarcinoma intraepatico. Questa patologia, a lungo negletta, ha visto infatti negli ultimi anni fiorire nuove terapie mirate per gruppi di pazienti altamente selezionati. La modalità virtuale della sessione non ha in alcun modo inficiato il dibatto da parte dei partecipanti e le numerose domande giunte tramite la piattaforma interattiva hanno arricchito ulteriormente la discussione.

Federica Morano